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Giovanna Mangili M5S: disegno di legge sull’Istituzione del Fondo Passività ambientale

Sul sistema operativo del ‪MoVimento 5 Stelle ‬è in discussione il mio disegno di legge sull’Istituzione del Fondo Passività ambientale. Tutti gli iscritti al portale possono commentare e dare suggerimenti.

Di cosa si tratta?

Il DDL nasce pensando alle condizioni dei cittadini che vivono nelle vicinanze degli inceneritori. Lo scopo è di assicurare che i siti che ospitano gli impianti, dopo la conclusione del ciclo produttivo, siano ripristinati e resi ancora fruibili, in modo da essere riconsegnati agli abitanti locali che hanno subito moltissimi disagi.

La legge attuale prevede già la riqualificazione, ma finora la realtà dei fatti è stata ben lontana dall’effettiva attuazione. Come dimostrano i dati, infatti, gli stabilimenti inattivi non sono stati né smantellati né riconvertiti ad altri processi. Tutto questo per la mancanza delle risorse economiche necessarie, che non sono state accantonate nel corso degli anni.

Attraverso questo DDL si vuole proprio fare in modo di raggiungere l’obiettivo “ripristino”, che verrà realizzato attraverso una serie di obblighi per gli aministratori degli impianti, i quali:

  1. dovranno prevedere fin dalla progettazione degli inceneritori un piano che garantisca non solo lo smantellamento delle strutture, ma anche e soprattutto la bonifica del luogo;
  2. dovranno poi richiedere da subito una stima di tutti i costi che si dovranno sostenere in futuro per questi scopi;
  3. dovranno infine istituire in bilancio un fondo di passività ambientale, con lo scopo di ripartire gli importi necessari che sono risultati dalla stima iniziale.

Gli stessi obblighi dovranno inoltre essere estesi agli enti locali che gestiscono direttamente inceneritori e termovalorizzatori. In questo modo si eviterà che si ripetano scelte di gestione irresponsabili, che poi, come spesso accade, ricadono proprio sulle tasche dei cittadini.

Strage di Seveso: ecco il disastro che stiamo ignorando

Ieri è ricorso il triste anniversario della tragedia di Seveso che accadde il 10 luglio 1976 alle ore 12.37.

Nello stabilimento chimico dell’ICMESA una valvola di sicurezza del reattore A-101 esplode provocando la fuoriuscita di alcuni chili di diossina nebulizzata: TETRA-CLORO-DIBENZO-PARADIOSSINA, la più pericolosa delle diossine e oggi volgarmente conosciuta proprio con il nome di Diossina Seveso.

Per 5 lunghi giorni i tecnici dell’ICMESA e le autorità rassicurano e minimizzano. Solo dopo una moria diffusa di animali e piante e i primi casi di intossicazione viene emanata una ordinanza: “divieto di toccare la terra, gli ortaggi, l’erba, di consumare frutta e verdura, animali da cortile e di esporsi all’aria aperta. Si consiglia un’accurata igiene della persona e dell’abbigliamento.” Continua a leggere

SpazzaTour: noi del M5S nella Terra dei fuochi

Oggi è una giornata molto particolare, che difficilmente dimenticherò. Insieme a moltissimi altri portavoce del MoVimento 5 Stelle ho partecipato allo SpazzaTour.

Condivido con voi alcune immagini di questo disastro per l’ambiente e la salute, che ha reso drammatica la vita di troppi cittadini e che deve finire.

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