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Cesano Maderno 5 Stelle

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Bilancio 2013: Comunicazione

Buonasera,

desidero esprimere a nome del Movimento 5 Stelle le motivazioni che ci hanno portato a decidere di astenersi sulla quasi totalità delle deliberazioni fin qui presentate ed a votare contro il Bilancio 2013, pur avendo presentato l’emendamento relativo al Bilancio Partecipativo, su cui torno velocemente perché è necessario avviare un percorso culturale che non solo ci spieghi teoricamente la differenza tra democrazia rappresentativa e democrazia partecipativa, ma anche concretamente.

Ricordiamoci che noi siamo qui perché solo il 60% dei cesanesi ci ha votato e, quindi, (passatemi il termine) noi “non interessiamo” a circa un cesanese su due: a un cesanese su due non interessa affatto che noi questa sera siamo qui a discutere ed a votare il bilancio preventivo 2013, il documento per eccellenza di programmazione di un ente! Questa cosa ci deve interrogare ed il Bilancio Partecipativo è una proposta concreta di cambiamento!

Siamo, quindi, contenti che l’emendamento abbia promosso una discussione ed un confronto anche all’interno della maggioranza e che ci sia l’impegno politico del Sindaco ad accoglierlo di fatto nella prima variazione utile al Bilancio e fin da ora esprimiamo la nostra disponibilità a collaborare affinché si possa concretizzare nel migliore dei modi per il bene dei cittadini.

Ma torniamo al Bilancio Preventivo 2013 ed alle motivazioni per le quali votiamo contro:

  1. innanzitutto il Bilancio di previsione è il documento politico per eccellenza in quanto racchiude ed espone in cifre i programmi ed i piani di gestione dell’Ente. Proprio per tale importanza, ci sarebbe piaciuto che il bilancio fosse maggiormente condiviso tra le varie forze politiche. Ci sono state diverse commissioni, ma alcune sono state la ripetizione di quelle precedenti ed in nessuna si è descritto il dettaglio delle voci di spesa ed in nessuna vi è stato un confronto finalizzato ad un’allocazione ottimale delle risorse, rimandando questo lavoro o ai singoli consiglieri o alle singole forze politiche ed alla disponibilità degli uffici.
  2. altra motivazione è la gestione dell’indebitamento dell’Amministrazione Comunale. Come risulta dalla relazione dei revisori, per la spesa degli investimenti verranno utilizzati “parti di mutui di anni precedenti risultati inutilizzati per le opere per cui erano stati contratti”. Per la precisione, se guardiamo il bilancio pluriennale, tale somma è complessivamente pari ad € 1.909.521,00. Se poi aggiungiamo anche la quota dei mutui inutilizzati ed estinti nel 2012 (pari ad € 883.845,68) raggiungiamo ben € 2.793.366,68. Somma, per i quali  negli anni precedenti venivano pagati interessi e quote capitali senza essere utilizzati. Ci chiediamo perché negli anni passati si è continuato a contrarre mutui, aumentando non solo il debito ma anche la tassazione, le imposte e le tariffe ai cittadini. Se facciamo un conto della serva, ipotizzando un tasso di interesse del 3% annuo, si pagano annualmente circa 75.000 euro, che per esempio avrebbero potuto evitare l’aumento delle tariffe scolastiche
  3. E veniamo all’ultima motivazione, che è la principale, e che è data dal parere del Collegio dei Revisori dei Conti. Sappiamo che è una cosa legittima, ma ci chiediamo perché si porti in Consiglio Comunale un Bilancio che ha un parere dei Revisori che recita “per i soli motivi esposti al punto a)1 non può esprimere parere favorevole…” ed il punto a)1 recita “le previsioni delle spese e delle entrate sono basate su ipotesi, seppur elaborate su norme attualmente in vigore…che portano ad un quadro di sostanziale difficoltà di accertamento” e quanto sopra si riflette anche nel bilancio pluriennale.Tale parere lascia presumere la non veridicità delle entrate, pur essendo il bilancio formalmente corretto, in quanto le previsioni di entrata parrebbero presumibilmente sovra- stimate.Di fatto, ci chiediamo perché oggi si ha una relazione dei revisori con un parere non favorevole e si sposti la responsabilità da un organismo terzo tecnico e specializzato (quale il Collegio dei Revisori) ad un organismo prettamente politico (quale il Consiglio Comunale). Come potrebbe un consigliere contestare il parere non favorevole espresso dal collegio dei revisori i quali emettono tale parere dopo aver svolto un’accurata analisi di bilancio e di tutti gli atti allegati? Dal nostro punto di vista, se il Collegio dei Revisori non può esprimere parere favorevole anche un consigliere non può esprimere parere favorevole.

Queste sono le tre motivazioni principali per le quali votiamo contro al bilancio 2013 e ci siamo astenuti sulle altre deliberazioni.

Grazie, Sergio Mazzini

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