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Consiglio Comunale del 26/09/2013: Bea 2013 – Comunicazione

Buonasera,
vorrei illustrare sinteticamente come siamo arrivati alla mozione all’ordine del giorno di questa sera e motivare un’eventuale rinvio della mozione stessa.

Il M5S ha presentato la mozione il 18-09-13 con l’obiettivo di stimolare il Consiglio comunale ad una riflessione sul Piano Industriale di Bea e sulle indicazioni regionali approvate a luglio prima dal Consiglio e poi dalla Giunta di Regione Lombardia.

Venerdì scorso, quindi dopo la riunione dei capigruppo e la messa all’odg della mozione, siamo venuti a conoscenza che il 10-07-13 vi è stata un’assemblea dei soci Bea, in cui i Sindaci presenti (il Sindaco di Cesano era rappresentato dall’Assessore Luca Vaghi) hanno formulato la richiesta di rivedere il vigente Piano Industriale secondo le seguenti indicazioni (e qui riprendo il testo del verbale):

“1. Riduzione del tempo di ritorno degli investimenti e 2. Riduzione del volume degli investimenti sul termovalorizzatore; 3. L’eliminazione dal contratto di servizio tra Comuni eBea Gestioni SPA della clausola che lega rigidamente una eventuale riduzione dei quantitativi conferito ad una rimodulazione verso l’alto della tariffa di conferimento”.

L’assemblea si è conclusa deliberando il “mandato al Consiglio di Amministrazione di preparare entro la fine di settembre un adeguamento del piano industriale che preveda scenari alternativi e che tenga conto dei mutamenti intervenuti e delle istanze espresse dai Comuni soci.”

Mercoledì sera scorso, siamo anche venuti a conoscenza che Bea ha rispettato l’impegno con i Comuni soci ed il primo ottobre presenterà la proposta di rivisitazione del Piano Industriale, che contiene:

  1. Riduzione del tempo di ritorno degli investimenti
  2. Riduzione del volume degli investimenti sul termovalorizzatore;
  3. L’eliminazione dal contratto di servizio tra Comuni eBea Gestioni SPA della clausola che lega rigidamente una eventuale riduzione dei quantitativi conferito ad una rimodulazione verso l’alto della tariffa di conferimento
  4. L’apertura ad altre tecnologie di recupero della frazione organica (digestione anaerobica)
  5. La riduzione delle tariffe di € 12 a tonnellata nel 2014 e di 25 € dal 2020
  6. Un’esemplificazione dei 4 scenari futuri ipotizzati da Bea per il suo Piano Industriale, scenari che differiscono in rapporto al grado di intervento sull’impianto (dal più conservativo al più “revampista”).

Probabilmente non è questa la sede per entrare nel dettaglio, ma cogliamo l’occasione per sottolineare che manca l’unico che a noi piacere: quello senza inceneritore!

Sappiamo di essere su pianeti diversi in materia, ma a noi piacerebbe che venisse fatto uno studio anche sullo scenario del DECOMMISSIONING. Ci piacerebbe, cioè, che si prendesse in considerazione anche lo scenario in cui si chiude l’inceneritore e si apre un impianto per il Trattamento Meccanico per capirne i costi ed i ritorni.

Naturalmente lo studio di questo scenario non può essere lasciato ad esperti di inceneritori, ma a dei soggetti indipendenti scelto dai Comuni.

Di fatto, da quando abbiamo presentato la mozione a questa sera, si sono aggiunte importanti informazioni che ci fanno convenire sull’opportunità di un rinvio della mozione.

Prima di esprimerci formalmente in merito al rinvio della discussione della mozione, vorrei chiedere conferma al Sindaco di questo cambio di indirizzo-direzione strategica, anche da parte dell’amministrazione di Cesano.

Il Sindaco è intervenuto confermando che il livello informativo si è modificato e che è in corso una rivisitazione del Piano Industriale di Bea, ma sostenendo che esso sta avvenendo all’interno del mandato ricevuto dal CC, in quanto è solo una rivisitazione economica del piano e non strategica e pertanto non ha ritenuto di informare preventivamente il Consiglio.

E’ stato ribadito che dal nostro punto di vista non si può parlare di semplice rivisitazione economica, poiché stiamo parlando di una riduzione di 10 milioni di euro che in sé hanno una ricaduta strategica, oltre a tutto quanto riportato nelle slide, tra cui gli scenari ivi prospettati.

Dal nostro punto di vista ci chiediamo come avete potuto non ritenere opportuno informare il Consiglio su questo argomento, che non è in linea con gli indirizzi del Consiglio: nel 2012 abbiamo fatto commissioni specifiche su questo argomento, si è realizzato un Consiglio comunale aperto ed alla fine la maggioranza (con l’astensione di SEL e UDC) ha approvato un piano industriale che prevedeva: investimenti complessivi di 32 milioni di euro, l’ampliamento del termovalorizzatore e l’impegno dei Comuni a coprire le eventuali perdite di Bea legate al non conferimento delle quantità previste da contratto dei rifiuti. La stessa cosa è avvenuta a giugno quando la maggioranza ha bocciato la mozione presentata da SEL, che proponeva di rivedere il Piano Industriale proprio nella stessa direzione presente nel verbale del 10-07-13 dell’assemblea di Bea.

Di fatto il CC ha dettato un preciso indirizzo, mentre il Sindaco sta condividendo un percorso con gli altri soci Bea esattamente opposto. E noi non veniamo informati? E veniamo a sapere da consiglieri di altri Comuni che vi è stata la riunione a luglio e che ce ne sarà una al primo di ottobre?

Di fatto il CC ha dettato un preciso indirizzo, a cui il Sindaco non può disattendere e chiediamo al sindaco perché non abbia ritenuto di informare il Consiglio in seguito dell’Assemblea dei soci di Bea del 10 luglio ed in vista di quella del 1 ottobre, in cui verrà presentato un Piano industriale in palese contrasto con le attuali indicazioni del CC.

Chiediamo poi ai consiglieri di maggioranza di esprimere il loro punto di vista in merito: non vi sentite esautorati dal vostro ruolo? non vi sentite almeno disorientati di fronte a questo atteggiamento?

Infine, chiediamo al Sindaco di permettere al Presidente del Consiglio di continuare ad essere Presidente di tutto il Consiglio, offrendo anche alle minoranze i giusti spazi e tempi per la partecipazione, tanto più su tematiche così rilavanti quali Bea: se, a fronte di una mozione quale la nostra, sapeva delle assemblee dei soci Bea del 10-09 e del 1-10, perché non ne siamo stati informati?

Nessuna risposta specifica a queste domande…

Chiediamo il rinvio della mozione ad un successivo consiglio, in quanto il contesto è profondamente mutato e chiediamo al Presidente del Consiglio di essere garante di un processo realmente e sostanzialmente condiviso in merito al nuovo Piano Industriale, che come l’originale, riteniamo debba essere riportato in Consiglio, ma solo dopo un’approfondita presentazione ed analisi nelle commissioni competenti.

E, ci permettiamo di dire, che gli errori della prima esperienza servano a migliorare la seconda: i tempi tra commissione e consiglio debbono essere congrui e così pure i tempi di presentazione degli scenari futuri e di accoglimento delle richieste anche delle minoranze.

Vi ripetiamo che vorremmo venisse illustrato anche lo scenario del DECOMMISSIONING curato non da esperti di inceneritori, ma da soggetti indipendenti scelto dai Comuni.

Infine, auspichiamo che ogni consigliere operi libero dai vincoli di partito e di cordata ed agisca esclusivamente per il bene di Cesano e dei Cesanesi.

A questo punto inizia il confronto esclusivamente con il Sindaco ed un breve intervento di Vaghi (l’assessore intervenuto all’assemblea dei soci Bea a luglio per conto di Ponti), al termine del quale si conviene:

  1. La trasmissione di tutti i verbali e relativi allegati delle assemblee dei soci Bea (10-07-13 e 01-10-13)
  2. l’impegno a realizzare specifiche commissioni sugli scenari ipotizzati da Bea per il Piano Industriale
  3. l’impegno a promuovere l’analisi del quinto scenario (= il decommisioning) a cura di esperti esterni a Bea.
  4. l’impegno del Presidente del Consiglio a garantire tempi e spazi idonei tra commissioni e consiglio per l’approvazione del nuovo piano industriale
  5. La mozione è stata rinviata ad un prossimo consiglio, dopo l’assemblea dei soci del 1 ottobre se lo riterremo opportuno (e nel momento in cui non manterranno fede agli impegni presi).

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