Cesano Maderno 5 Stelle

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La settimana del M5S in Regione Lombardia

MoVimento 5 StelleEcco le parole con le quali il Movimento 5 Stelle ha dichiarato, il 9 luglio scorso nell’aula del Consiglio regionale, il voto contrario dei consiglieri al Prs, il piano regionale di sviluppo, la bussola politica alla quale si ispirerà la Giunta Maroni per il suo lavoro nei prossimi 5 anni.

Abbiamo cercato di essere costruttivi e migliorare un documento che non è il nostro. Ci saremmo aspettati l’approvazione di tutti i nostri ordini del giorno accolti in Commissione. Voteremo contro perché questo Piano non ci appartiene. La priorità è tornare a sognare e sperare, mentre questo Prs non offre segni di svolta e innovazione. Basterebbe leggere i dati per capire che questo modello economico non regge, a partire da Expo e dalle infrastrutture inutili a cui continueremo ad opporci. Dove si trova nel Prs il capitolo sulla criminalità organizzata? Non se ne parla. Noi proporremo, invece, una legge regionale per il contrasto anti-mafia. Non si parla nemmeno di politiche energetiche per tornare ad essere autosufficienti. Mancano soprattutto la partecipazione e l’ascolto.

Consiglio regionale del 9 luglio 2013

No al Piano regionale di sviluppo. Il PRS, Piano regionale di sviluppo per il prossimo quinquennio, è la palestra nella quale misurare le priorità e gli indirizzi del lavoro della Maggioranza e della Giunta Maroni per i cinque anni di governo della regione.  In quest’ottica il movimento ha lavorato duramente, sia nelle Commissioni, che nell’aula consiliare, perché alcuni dei suoi obiettivi, soprattutto sui temi dell’ambiente, della trasparenza, della sanità e del lavoro, entrassero a pieno titolo nell’agenda della giunta regionale attraverso ben 40 emendamenti, la metà della totalità di quelli presentati, e numerosi ordini del giorno.

Una strategia opposta a quella del PD e della Lista Ambrosoli che ha scelto la strada di una opposizione sterile non presentando alcun emendamento al PRS. Il centrosinistra si è astenuto su tutte le proposte di M5S anche, a sorpresa, quelle che riguardano obiettivi storici per il centro-sinistra come il sostegno della scuola pubblica.

Ma M5S, che ha votato contro il Piano regionale di sviluppo non condividendone l’impianto generale, è comunque riuscito ad inserire tra gli obiettivi della legislatura Maroni diverse idee e obiettivi del movimento.

E’ stato accolto, per esempio, un emendamento sulla riduzione del digital divide e sul potenziamento dell’integrazione tra aree montane e capoluoghi di provincia.

L’emendamento per la riduzione del digital divide e sull’incentivazione del telelavoro, in particolare, invita la Regione a fare investimenti sulla banda ultra larga, alla diffusione del telelavoro, a corsi di formazione, alla diffusione di software a licenza aperta. Sul tema è da registrare il voto contrario, e inspiegabile, del centrosinistra.

Il Consiglio regionale ha poi approvato un ordine del giorno che invita la giunta a trovare forme di coordinamento delle polizie locali con il fine di strutturare una centrale unica.

Sono stati poi approvati all’unanimità gli ordini del giorno di M5S relativi alla Sanità. Nel PRS, grazie a M5S, entrano le valutazioni dell’impatto sanitario delle politiche pubbliche regionali, l’incentivazione di campagne di informazione sulla promozione di stili di vita e consumo salutari e la promozione di modelli di salute naturale, anche in collaborazione con operatori di scienze motorie, alimentari e di medicina complementare.

Di più, il Consiglio regionale ha impegnato all’unanimità la Giunta a “introdurre, sulla base delle raccomandazioni dell’OMS, un sistema di valutazione ex ante dell’impatto sanitario delle politiche pubbliche regionali, in particolare di quelle nei settori dei trasporti, della gestione rifiuti, dell’urbanistica, dell’ambiente, del lavoro e dell’educazione”.

E’ un enorme successo, uno dei punti del programma elettorale di M5S Nazionale  entra così a pieno titolo nelle politiche regionali.  L’idea è quella che per ogni nuova autostrada, costruzione, infrastruttura si debba affiancare una valutazione di impatto sanitario.

Ancora poi, la Regione si impegna a prendere atto dell’emergenza dell’aumento delle patologie croniche e a promuovere studi e ricerche sul tema, a verificare la sperimentazione dei CReG, in termini di efficienza, e a sperimentare forme di medicina preventiva.

Il Consiglio regionale ha, al contrario, bocciato l’introduzione del bilancio ambientale, mentre ha approvato la proposta di M5S relativa alla diffusione dell’educazione ambientale per la modifica dei modelli di consumo.

M5S giudica infine molto grave e deludente la bocciatura di due ordini del giorno relativi alla trasparenza nelle nomine degli enti e delle partecipare della Regione Lombardia.

Il Consiglio regionale è ancora sordo e impermeabile all’acquisizione di politiche che premino il merito e la capacità nelle nomine. In Lombardia prevalgono le logiche partitiche di spartizione e la piena trasparenza è un traguardo lontano dalle corde della Giunta Maroni.

Quello che poteva essere un documento innovativo che facesse sognare, che segnasse una svolta, è piatto, vuoto, vecchio. Il sistema economico va rivoluzionato e questo documento programmatico non rivoluziona nulla. Non innova su Expo, non fa alcun accenno a legge regionale antimafia, non parla di agricoltura biologica, non immagina una sostenibilità energetica per la Regione.

Per M5S questo documento non si mette in ascolto della società civile e va bocciato perché manca di un’idea finalmente sostenibile di futuro.

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Proposte di legge

Equilibrio di genere. Le donne del gruppo consiliare M5S Lombardia hanno condiviso, insieme alle consigliere regionali dei partiti di minoranza, la presentazione del progetti di legge di modifica della disciplina delle nomine della giunta e del consiglio regionale in modo che garantiscano totale equilibrio di genere. Il M5S è, sia in Regione che in Parlamento, la forza politica con maggiore rappresentatività femminile (33% in Regione). Il solo progetto di legge non è l’unico intervento utile allo scopo di garantire in concreto le pari opportunità se non saranno introdotte le necessarie misure che garantiscano una reale conciliazione fra la vita familiare e politica/professionale delle donne.

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Contributi regionali in occasione di dismissione e delocalizzazione industriale. M5S Lombardia ha presentato un progetto di legge per salvaguardare i livelli occupazionali e contrastare la delocalizzazione industriale.

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<h3Interrogazioni

Città della salute. Stop in attesa del parere del Presidente della Repubblica. Costruire un ospedale per la cura dei tumori in una zona fortemente inquinata è esattamente quello che si sta immaginando da anni in Lombardia con la Città della Salute, un polo ospedaliero che si vorrebbe edificare sulle aree della Ex Falk a Sesto San Giovanni. Una follia. ll sito è tra quelli riconosciuti dallo Stato a più alto rischio sanitario ed ecologico per concentrazione di inquinanti e pericolosità. Nonostante questo, il 25 luglio prossimo, sarà probabilmente sottoscritto l’accordo per l’avvio dei lavori. M5S Lombardia ha chiesto lo stop all’accordo con una interrogazione al Presidente della Regione Roberto Maroni, e all’Assessore alla Salute Mario Mantovani, dopo aver appreso, da fonti a stampa, della presentazione di un ricorso al Capo dello Stato e di un appello al Consiglio di Stato, da parte dei proprietari dell’area, riguardo agli eccessivi aumenti per i costi della bonifica dell’area.

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Expo, ma quanto ci costi? Domenica 7 luglio si è tenuta a Villa Reale a Monza, “Verso Expo 2015”, una iniziativa istituzionale, alla quale sono intervenuti il Capo dello Stato, il Presidente del Consiglio, diversi Ministri della Repubblica, e decine di autorità o presunte tali. M5S Lombardia ha chiesto di conoscere i costi dell’evento sostenuti da Regione Lombardia per informare i contribuenti su come e quanto eventi come questo incidono sui conti regionali e sulle tasche dei contribuenti.

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Varese, polo materno infantile, ma a che costo? Il Movimento 5 ha depositato una interrogazione a risposta in commissione sulle problematiche del Polo materno infantile di Varese. Il polo, ospitato presso l’Ospedale Del Ponte, è oggetto di un costoso ampliamento. Tra le opere in fase di realizzazione, per esempio, l’abbattimento del Padiglione Vedani di cinque piani e la costruzione di un nuovo edificio nel quale ospitare la nuova struttura sanitaria insieme alla creazione di un parcheggio interrato sotterraneo nel parco secolare vicino a “Villa Augusta” che non coprirebbe nemmeno le necessità del personale. M5S vuole così porre le basi per lo stop all’opera.

Franano gli argini del Po. Su invito dell’Associazione “Noi, Ambiente e Salute” e di cittadini residenti nella zona M5S Lombardia ha depositato una interrogazione a risposta scritta sui problemi idrogeologici nell’area tra la confluenza dei fiumi Oglio e Po nel tratto di San Matteo delle Chiaviche e Cizzolo. Il tratto di argine maestro è danneggiato, la sponda interna sta franando nonostante i lavori di consolidamento effettuati nel 2012 con spese importanti.

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Ospedale di Pieve di Coriano.  La stampa ha segnalato disservizi molto gravi come lunghe liste di attesa, l’assenza di interventi nei reparti per acuti, e cioè rivolti a pazienti non autosufficienti, e l’impossibilità di accesso al servizio per cittadini non residenti in Lombardia. Per trovare una soluzione M5S Lombardia ha depositato una interrogazione all’Assessore alla Salute.

Riqualificazione urbana Ciserano. Aler Bergamo acquisirà sei torri, con appartamenti e locali commerciali, nella località Zingonia . E’ prevista la demolizione di sei torri e la ricostruzione. M5S Lombardia vuole sapere dalla regione se è a conoscenza delle tensioni sociali che sta creando l’acquisizione e se non sarebbe più opportuno procedere con la riqualificazione.

Autostrada Cremona Mantova. M5S Lombardia, rilevate alcune difficoltà economico-finanziarie, delle società che dovranno costruire l’autostrada Cremona Mantova chiede lumi all’Assessore ai trasporti e alle infrastrutture sul futuro dell’opera.

Inquinamento di cromo esavalente in provincia di Bergamo.  Considerate le contaminazioni da cromo esavalente rilevate nella provincia sud di Bergamo M5S Lombardia chiede alla Regione di uscire dalla logica dell’intervento di bonifica di emergenza per un biorisanamento che risolva definitivamente i problemi di ordine sanitario nella zona. Con un’ulteriore interrogazione M5S Lombardia chiede anche un a mappatura ad ARPA dei siti di inquinamento da cromo a Bergamo.

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ERSAF. M5S Lombardia ha deciso di interrogare la gestione per ottenere totale trasparenza sulle attività, i costi e dell’Ente Regionale per i Servizi all’ Agricoltura e alle Foreste per la sperimentazione di servizi al territorio svolti dalle Ster. Si chiede anche se la Regione Lombardia non intenda predisporre delle leggi suoi temi di difesa del suolo, gestione del demanio idrico fluviale e riassetto idraulico e idrogeologico.

La Regione Lombardia risponde al movimento

Incominciano ad arrivare le prime risposte alle interrogazioni presentate da M5S Lombardia. Ecco la prima, in sintesi.

Autostrada Cremona-Mantova. L’Assessore regionale all’agricoltura Gianni Fava ha risposto all’interrogazione presentata da Movimento 5 Stelle Lombardia sul tema del consumo di suolo agricolo connesso alla realizzazione dell’Autostrada Cremona-Mantova confermando il suo “no” all’opera. Peccato che l’Assessore alle infrastrutture Maurizio Del Tenno continui a ribadire i suoi sì all’opera. M5S continuerà a seguire con attenzione l’evoluzione del progetto.
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Category: News

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