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Cesano Maderno 5 Stelle

Il blog di Cesano Maderno 5 Stelle

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Piano di Governo del Territorio – Comunicazione

Buonasera,

in relazione alla proposta di deliberazione di adozione del PGT, come Movimento 5 Stelle apprezziamo innanzitutto il percorso di informazione e di condivisione che ha caratterizzato il lavoro di redazione del documento: il tempo dedicato alle commissioni, la disponibilità a partecipare ad incontri specifici da parte dei funzionari e dell’Assessore, ci hanno permesso di conoscere ed essere consapevoli delle decisioni che stiamo assumendo.

Siamo anche consapevoli che i passaggi alla cittadinanza siano stati in qualche modo superati in quanto ci troviamo di fronte ad un PGT figlio anche delle concertazioni e dei confronti realizzati durante le predisposizione delle proposte Vaghi e Romanò.

Auspichiamo, tuttavia, che si realizzino ulteriori momenti informativi e di confronto con la cittadinanza e con i quartieri, affinché un documento programmatico di così rilevante importanza sia meglio conosciuto prima della sua approvazione definitiva in Consiglio Comunale.

Apprezziamo anche la significativa riduzione proposta dalla presente Amministrazione degli Ambiti di trasformazione, che diventano 9 rispetto ai 14 presenti nel PGT Romanò ed ai 13 del PGT Vaghi. Viene, inoltre, individuata una ricca pluralità di servizi ai cittadini ed alla città.

Tuttavia, sono presenti anche una serie di criticità e di punti da noi non condivisi.

  1. Innanzitutto, per noi resta inconcepibile consumare ancora suolo. Pertanto, gli Ambiti di trasformazione non avrebbero dovuto superare i 6. Pur essendo un Comune che ha già un consumo di suolo pari a circa il 75% del territorio disponibile e pur non avendo realizzato il 71% degli interventi previsti nel vigente PRG (ad oggi si è realizzato solo il 29% di quanto previsto nel 2003), non si ha avuto il coraggio di evitare ulteriore consumo di suolo e non si è tolta la possibilità di costruire su quei tre Ambiti di trasformazione che sono rimasti terreni verdi pur essendo stati destinati a residenziale o a terziario già dal PRG del 2003.
  2. altra criticità è la sostenibilità economica della gestione delle opere previste. Ogni anno il Comune di Cesano Maderno paga circa 4 milioni di euro per mutui, anche legati agli investimenti realizzati a Palazzo Borromeo, che rappresenta un’eccellenza storico-culturale e turistica per la nostra città. Oggi è per noi già questo eccessivamente oneroso e siamo consapevoli della necessità di ridurre tutti i costi fissi (tra cui le gestioni degli edifici pubblici).
  3. Pertanto, è per noi improponibile investire in opere nuove (come la biblioteca, ma anche i numerosi servizi sul territorio) che avranno dei costi gestionali che non possiamo permetterci e che non possiamo più pensare di far pagare alle generazioni future.
  4. Un’ulteriore criticità è l’assenza di scelte strategiche di sostenibilità ambientale: non si cambia rotta, ma si prosegue nella medesima direzione rallentando: costruiamo poco, sicuramente meglio, ma costruiamo ancora. Per noi sarebbe stato opportuno focalizzarsi esclusivamente su opere di ristrutturazione e di riqualificazione.Non si cambia lo scenario di riferimento:- non è previsto, ad esempio, un articolato piano energetico, che individui il bisogno energetico della città di Cesano e forme concrete non solo di riduzione di consumo, ma anche di produzione massiva di energia alternativa, ecologica e sostenibile;

    – e non sono previsti adeguati insediamenti produttivi innovativi, sostenibili e capaci di dare reddito e lavoro ai nostri cittadini. L’esperienza degli orti condivisi va sicuramente premiata e promossa, ma non può rappresentare l’unico intervento di “transizione” da una città di cemento ad una con maggiori spazi verdi.

  5. Infine, non si affronta in modo complessivo e sinergico il problema dell’accesso alla casa, sempre più complesso per sempre più persone e famiglie. Il mercato toglie questo diritto a sempre più persone. La politica, in questo caso con il PGT, potrebbe e dovrebbe contribuire a garantirlo.

Su questo punto auspichiamo che si realizzino interventi quali il censimento delle case sfitte, l’istituzione di un’agenzia per l’affitto (che faciliti l’incontro domanda-offerta a canoni convenzionali, e che riesca a mettere in rete proprietari, inquilini, amministrazione comunale e banche).

In sintesi, lo riteniamo un Piano

  • non concretizzabile e non sostenibile da un punto di vista ambientale ed energetico, oltre che economico-finanziario
  • non è lungimirante, in quanto non promuove la transizione da una città di cemento ad una città con più spazi verdi ed agricoli come veicolo di integrazione sociale e sviluppo culturale
  • è un PGT che rischia di ingessare ulteriormente il bilancio comunale, già ora quasi immodificabile, e che non cambia direzione e scenario di riferimento, ma che ha solo rallentato l’edificazione del territorio.

Per queste criticità presenti nel PGT, dichiariamo il nostro voto contrario.

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