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Gli affidamenti diretti nel quadriennio 2014-2017

Ogni anno il Comune di Cesano Maderno è tenuto a pubblicare, sul proprio sito web, l’elenco degli affidamenti diretti assegnati a tutte le aziende, indicando oggetti e importi delle prestazioni eseguite (qui il link).

In riferimento al quadriennio dal 2014 al 2017, pubblichiamo la TOP 15 delle aziende che hanno avuto più affidamenti diretti inferiori ai 40.000 €, ovvero quelli senza gara ad evidenza pubblica:

  1. Cooperativa Sociale Il Seme onlus             777.411,07 €
  2. Cooperativa Sociale SOLARIS                  384.993,30 €
  3. Termoidraulica Molteni Giorgio                316.627,90 €
  4. AEPER Coop. Sociale                                 314.682,03 €
  5. Comunità la Mongolfiera                            249.889,16 €
  6. Costruzioni Edili Monieri Armando           238.690,88 €
  7. Oasi due Coop. Sociale                                208.639,46 €
  8. Cascina Biblioteca Coop. Sociale               189.622,00 €
  9. Spazio Aperto Servizi Soc. Coop. Sociale   171.608,72 €
  10. RSA Monte Tabor                                         152.698,00 €
  11. Coop. Sociale Oasi                                         151.832,89 €
  12. Madonna dei poveri                                      145.352,00 €
  13. Comunità Casa Don Guanella                    139.948,10 €
  14. Duepuntiacapo Coop. Onlus                      138.837,56 €
  15. Istituto Pavoniano Artigianelli                   138.328,60 €

Per completezza e trasparenza alleghiamo un file Excel (Affidamenti inf 40000 € ) contenente tutti i dati, divisi per ogni anno, in modo che ogni cittadino possa sempre essere al corrente della consistenza degli affidamenti diretti a Cesano Maderno, senza andare a cercare nei meandri del poco funzionale sito web. Tutti i dati sono aggiornati a quanto pubblicato dal Comune nella sezione Amministrazione Trasparente fino al 10 aprile 2018.

MoVimento 5 Stelle Cesano Maderno

Job Act

Il lavoro all’era del Job Act

Job ActOggi ho avuto una triste notizia, due giovani donne assunte tre anni fa come apprendiste da un supermarket tra i più noti della Gdo sono state lasciate a casa. Era il 2012 non il paleozoico quando la prospettiva delle due giovani era quella di lavorare per tre anni, tanto, sodo e sottopagate avrebbe significato quasi certamente arrivare all’agognato contratto indeterminato che avrebbe portato con sé un dono veramente speciale chiamato;” possibilità”.

La possibilità di pensare più serenamente a costruire, casa, famiglia… Futuro.
Era il 2012 e ancora le tutele non erano crescenti, erano tutele e basta, era il 2012 sembra il secolo scorso.

Ora è il 2015 l’era del Job Act, studiato, architettato e portato a compimento da un governo illegittimo (il terzo) che ruba il futuro ai figli di coloro a cui poco prima era stata scippata la serenità della vecchiaia da donna Fornero.

Ora è il 2015 e le due giovani donne sono dalla parte sbagliata dei fogli delle statistiche sventolati nei talk televisivi dai ladri di futuro, dalla parte “giusta”, ma solo per altri tre anni e al loro posto, ci sono altre due giovani donne alle quali faccio i miei migliori auguri per il loro viaggio tra fregature quelle si sempre crescenti.

Francesco Padula, Attivista Movimento 5 Stelle Cesano Maderno

Riflessioni sul Primo Maggio

Domani farò di tutto tranne che festeggiare. Cosa devo festeggiare? Qualche milionata di disoccupati o esodati? Aziende che chiudono a piovere ogni giorno che Dio manda in terra? Quello che si da fuoco in piazza, quello che si impicca sulla trave nel cantiere, o quello con il filo elettrico in cantina ? Quella che aspetta che si chiuda il mercato comunale per litigarsi i ciuffi di insalata di scarto oppure quella che alza direttamente il coperchio del cassonetto di zona? Festeggio quello che dorme in macchina con moglie e due bambini oppure quello che a testa bassa è in fila alla mensa dei poveri?

Quelli che spediscono centinaia di curriculum e controllano la cassetta delle lettere in attesa di una risposta o quelli che spiano, come a poker, la stessa cassetta delle lettere sperando che non ci sia l’ennesima cartella della Bestia Equitalia. Dimmi tu Renzi, dimmi tu Napolitano, dimmi tu parlamentare, dimmi tu con la pensione d’oro, dimmi tu sindacato, dimmi tu Stato intero cosa io dovrei festeggiare domani. Scordatevelo che io domani festeggio. Domani per me è semplicemente una giornata di preghiera laica per chiedere di riaprire gli occhi e non vedervi mai più. Nessuno, ma nessuno, escluso.

Noi questo 1 maggio siamo ancora qui, nonostante tutto. Voi sicuramente il prossimo ci dovrete spedire una cartolina da dove sarete. Via auguro di cuore il posto più miserabile della Terra

Mai non vostro populista incazzato Walter