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In Consiglio Comunale un flash mob per dire NO all’Inceneritore

Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, tenutosi martedì 26 novembre, gli attivisti del MoVimento 5 Stelle di Cesano Maderno insieme ad alcuni cittadini hanno manifestato la loro disapprovazione contro il nuovo piano industriale BEA e contro l’ampliamento dell’Inceneritore di Desio attraverso un flash mob.

Ecco un articolo tratto dal sito Quibrianza che ne parla.

– Un blitz in Consiglio comunale per esprimere tutto il malcontento sul voto a favore del piano industriale di B.E.A. (Brianza Energia Ambiente) e, più in generale, del forno inceneritore. Lo hanno compiuto l’altra sera, martedì 26, alcuni cittadini che si sono presentati con uno striscione.

Flashmob No Inceneritore
Soprattutto attivisti del Movimento 5 Stelle o, comunque, cittadini che nell’occasione hanno apprezzato la scelta compiuta dai Grillini che si sono apertamente schierati contro l’inceneritore. Un flash mob in piena regola che ha visto protagoniste una dozzina di persone che hanno scelto non a caso la città di Cesano Maderno per manifestare: la nostra amministrazione comunale, del resto, già dalla prima votazione dell’ottobre 2012 è stata una delle più convinte sostenitrice della bontà della politica aziendale di Brianza Energia Ambiente.

Mascherina in volto (non per nascondersi ma per far capire la loro avversione nei confronti dell’inquinamento) e uno striscione con la scritta: “No inceneritore, sì rifiuti zero”. Nel frattempo, al di là della protesta plateale, la battaglia contro il piano industriale si estende anche al web e ai social network: su Facebook è stata da poco creata la pagina “No inceneritore di Desio” per riaffermare la necessità di una politica ambientale che punti su nuove tecnologie per lo smaltimento dei rifiuti. –

Il De Profundis di Bea

COMUNICATO STAMPA

Con l’approvazione del Piano Industriale, oggi l’Assemblea dei Soci ha condannato a morte Bea. E’ solo questione di tempo e il tempo, si sa, è galantuomo.

Non c’era da aspettarsi molto altro dalla maggioranza dei soci, composta da amministratori pubblici di centro-sinistra retrogradi e succubi di un management societario incapace di leggere le evoluzioni del settore dei rifiuti, tanto da aver già sbagliato per ben due volte i loro piani (il progetto del nuovo faraonico inceneritore negli anni 2000 e il primo famigerato Piano Industriale l’anno scorso).

E difatti hanno sbagliato ancora una volta, incuranti dei nuovi orientamenti della Regione, che ha deciso di bloccare qualsiasi ingrandimento degli inceneritori lombardi dopo soli 20 giorni dal rilascio dell’autorizzazione all’aumento della capacità di incenerimento dell’impianto di Bea (autorizzazione, quindi, ottenuta per “il rotto della cuffia” all’ultimo momento utile).

La proposta di Desio e Bovisio prevedeva semplicemente di studiare un piano alternativo, cioè verificare la fattibilità di una exit strategy dall’incenerimento dei rifiuti. Insomma, si chiedeva semplicemente di conoscere prima di deliberare… una richiesta inaccettabile per i sindaci di Cesano Maderno, Nova Milanese, Seveso, Meda, Limbiate…

In Lombardia non ci sono e sempre più non ci saranno in futuro abbastanza rifiuti per far funzionare tutti gli inceneritori, ormai l’hanno capito tutti. E’ tempo di chiuderne qualcuno, partendo dai più vecchi, i più piccoli e i più inefficienti… e queste sono esattamente le caratteristiche dell’impianto di Desio!

Che ci provi Bea a fare concorrenza a giganti del settore come A2A… ne uscirà con le ossa rotte. Che ci provi a importare rifiuti da fuori regione, i cittadini brianzoli sono già sul piede di guerra… sarà un Vietnam.

Un piano che passa col 52% dei voti, senza l’appoggio dell’azionista di maggioranza e dei comuni sotto la ciminiera, è un piano politicamente fragilissimo, destinato inevitabilmente a fallire, come il suo predecessore. Abbiamo già fermato due progetti di Bea, fermeremo anche il terzo, nella speranza che prima o poi il buonsenso prevalga.

Gianmarco Corbetta
Consigliere Regionale MoVimento 5 Stelle Lombardia
Website: www.lombardia5stelle.it

Forno Inceneritore di Desio: quale futuro?

La battaglia contro l‘inceneritore di Desio impegna tutti i gruppi brianzoli del M5S fin dal 2008. Archiviato prima il progetto di realizzare un nuovo impianto e poi il piano per ammodernare il vecchio forno per farlo funzionare altri 20 anni, ora siamo alle prese con un nuovo piano industrale di BEA (Brianza Energia Ambiente), che vorrebbe continuare a bruciare rifiuti per 15 anni investendo nel vecchio forno 15 milioni di euro.

Il tutto proprio quando le evidenze scientifiche dei danni alla salute umana provocate dalle nano polveri prodotte dai processi di combustione ad alte temperature sono sempre più solide. Tutto questo è semplicemente inaccettabile.

A breve i soci di Bea (la provincia di Monza e Brianza e vari Comuni brianzoli) dovranno esprimersi su questo insensato piano industriale. Per questo motivo varie componenti del Consiglio Comunale di Desio (tra cui il MoVimento 5 Stelle di Desio) hanno organizzato per mercoledì 6 novembre un incontro pubblico dal titolo “Forno inceneritore di Desio: quale futuro?”.

E’ di fondamentale importanza partecipare tutti a questo incontro, per ribadire ancora una volta che i cittadini brianzoli ne hanno pieni i polmoni dell’inceneritore!

Info sull’incontro
Mercoledì 6 novembre, ore 21:00 presso l’aula consiliare del Comune di Desio (Piazza Giovanni Paolo II)
Inceneritore di Desio