Cesano Maderno 5 Stelle

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Seveso e Limbiate mettono in discussione il piano industriale BEA

COMUNICATO STAMPA

No InceneritoreIncontro riuscitissimo quello di ieri sera a Seveso, organizzato dal locale gruppo del MoVimento 5 Stelle, sul tema “Inceneritore Desio e Gestione Sostenibile dei Rifiuti”. Sala gremita da un centinaio di cittadini, molto l’interesse per i temi trattati dai relatori. Alle esposizioni delle figure tecniche – Enzo Favoino della Scuola Agraria di Monza e Stefano Caldirola di Gelsia Ambiente – si sono alternati gli interventi dei politici: oltre al consigliere regionale 5 Stelle Gianmarco Corbetta, sono intervenuti l’assessore all’ambiente del Comune di Seveso, Fabio Rivolta, il sindaco e l’assessore all’ambiente di Limbiate, Raffaele De Luca e Riccardo Alberti.

Il tema centrale è stato ancora una volta il famigerato Piano Industriale di Bea, la società pubblica che gestisce l’inceneritore di Desio e che ha previsto un piano di revamping dell’impianto tale da aumentarne la capacità di incenerimento e protrarne la durata di funzionamento per altri 18 anni.
Corbetta ha evidenziato come gli orientamenti di Regione Lombardia vadano in senso opposto, prevedendo una progressiva dismissione degli impianti alla luce di una sovracapacità impiantistica già oggi presente in Regione, che si andrà ad accentuare sempre più in futuro.
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Consiglio comunale sulla fusione Bea-Gelsia

No InceneritoreIl MoVimento 5 Stelle di Cesano Maderno vuol vederci chiaro sul progetto di fusione di Bea e Gelsia e chiede un Consiglio comunale in tempi brevi per affrontare la vicenda.

Hanno suscitato più di qualche perplessità nel gruppo d’opposizione rappresentato in Consiglio comunale da Walter Mio e Sergio Mazzini le delibere di Giunta approvate sotto Natale che delineano di fatto il percorso verso il conferimento del ciclo integrato dei rifiuti a un’unica società pubblica, che sarebbe già stata individuata in Brianza energia ambiente. Leggi tutto

In Consiglio Comunale un flash mob per dire NO all’Inceneritore

Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, tenutosi martedì 26 novembre, gli attivisti del MoVimento 5 Stelle di Cesano Maderno insieme ad alcuni cittadini hanno manifestato la loro disapprovazione contro il nuovo piano industriale BEA e contro l’ampliamento dell’Inceneritore di Desio attraverso un flash mob.

Ecco un articolo tratto dal sito Quibrianza che ne parla.

– Un blitz in Consiglio comunale per esprimere tutto il malcontento sul voto a favore del piano industriale di B.E.A. (Brianza Energia Ambiente) e, più in generale, del forno inceneritore. Lo hanno compiuto l’altra sera, martedì 26, alcuni cittadini che si sono presentati con uno striscione.

Flashmob No Inceneritore
Soprattutto attivisti del Movimento 5 Stelle o, comunque, cittadini che nell’occasione hanno apprezzato la scelta compiuta dai Grillini che si sono apertamente schierati contro l’inceneritore. Un flash mob in piena regola che ha visto protagoniste una dozzina di persone che hanno scelto non a caso la città di Cesano Maderno per manifestare: la nostra amministrazione comunale, del resto, già dalla prima votazione dell’ottobre 2012 è stata una delle più convinte sostenitrice della bontà della politica aziendale di Brianza Energia Ambiente.

Mascherina in volto (non per nascondersi ma per far capire la loro avversione nei confronti dell’inquinamento) e uno striscione con la scritta: “No inceneritore, sì rifiuti zero”. Nel frattempo, al di là della protesta plateale, la battaglia contro il piano industriale si estende anche al web e ai social network: su Facebook è stata da poco creata la pagina “No inceneritore di Desio” per riaffermare la necessità di una politica ambientale che punti su nuove tecnologie per lo smaltimento dei rifiuti. –

Il De Profundis di Bea

COMUNICATO STAMPA

Con l’approvazione del Piano Industriale, oggi l’Assemblea dei Soci ha condannato a morte Bea. E’ solo questione di tempo e il tempo, si sa, è galantuomo.

Non c’era da aspettarsi molto altro dalla maggioranza dei soci, composta da amministratori pubblici di centro-sinistra retrogradi e succubi di un management societario incapace di leggere le evoluzioni del settore dei rifiuti, tanto da aver già sbagliato per ben due volte i loro piani (il progetto del nuovo faraonico inceneritore negli anni 2000 e il primo famigerato Piano Industriale l’anno scorso).

E difatti hanno sbagliato ancora una volta, incuranti dei nuovi orientamenti della Regione, che ha deciso di bloccare qualsiasi ingrandimento degli inceneritori lombardi dopo soli 20 giorni dal rilascio dell’autorizzazione all’aumento della capacità di incenerimento dell’impianto di Bea (autorizzazione, quindi, ottenuta per “il rotto della cuffia” all’ultimo momento utile).

La proposta di Desio e Bovisio prevedeva semplicemente di studiare un piano alternativo, cioè verificare la fattibilità di una exit strategy dall’incenerimento dei rifiuti. Insomma, si chiedeva semplicemente di conoscere prima di deliberare… una richiesta inaccettabile per i sindaci di Cesano Maderno, Nova Milanese, Seveso, Meda, Limbiate…

In Lombardia non ci sono e sempre più non ci saranno in futuro abbastanza rifiuti per far funzionare tutti gli inceneritori, ormai l’hanno capito tutti. E’ tempo di chiuderne qualcuno, partendo dai più vecchi, i più piccoli e i più inefficienti… e queste sono esattamente le caratteristiche dell’impianto di Desio!

Che ci provi Bea a fare concorrenza a giganti del settore come A2A… ne uscirà con le ossa rotte. Che ci provi a importare rifiuti da fuori regione, i cittadini brianzoli sono già sul piede di guerra… sarà un Vietnam.

Un piano che passa col 52% dei voti, senza l’appoggio dell’azionista di maggioranza e dei comuni sotto la ciminiera, è un piano politicamente fragilissimo, destinato inevitabilmente a fallire, come il suo predecessore. Abbiamo già fermato due progetti di Bea, fermeremo anche il terzo, nella speranza che prima o poi il buonsenso prevalga.

Gianmarco Corbetta
Consigliere Regionale MoVimento 5 Stelle Lombardia
Website: www.lombardia5stelle.it